Cooperativa Sociale Il Fiore

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Carta dei Servizi

C.S.E. Peeter Pan

Premessa

Il Centro Socio Educativo (CSE) “Peter Pan” è rivolto a soggetti disabili e/o a rischio di emarginazione sociale. Il servizio è aperto alla comunità locale con funzioni di accoglienza, sostegno alla domiciliarità, promozione della vita di relazione, sviluppo delle competenze e delle autonomie personali e sociali, al fine del raggiungimento dell’interazione e dell’integrazione nell’ambiente sociale. Particolare impegno è dedicato alla realizzazione di un ambiente ospitale e familiare, per il perseguimento della valorizzazione delle relazioni interpersonali e soprattutto in ambito socio educativo. Il Centro prevede attività di carattere educativo volte al raggiungimento dell’autonomia, dell’apprendimento e dell’integrazione sociale dell’utente.

Presentazione della Carta dei Servizi
La Carta dei Servizi è un documento utile per conoscere il CSE “Peter Pan”. Nello specifico la Carta è stata elaborata con l’obiettivo di presentare uno strumento di facile consultazione per tutti coloro che a vario titolo sono interessati alle nostre attività (utenti, famiglie, volontari, Pubblica Amministrazione, ecc.) e per dichiarare il nostro impegno nel garantire qualità, trasparenza e collaborazione.
I contenuti della Carta dei Servizi si ispirano ai principi fondamentali della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Gennaio 1994, la norma che regola la sua applicazione per tutti i servizi, pubblici e privati, rivolti ai cittadini.

VALORI GUIDA

• Centralità e promozione della persona disabile
“mettere al centro la persona disabile” significa avere a cuore la persona stessa, condividerne i bisogni, i desideri,le aspettative ed i progetti. “Promuovere la persona disabile” significa riconoscerle dei sogni ,delle capacità,dei limiti e partendo da essi impegnarsi a costruire insieme un progetto di vita di senso e di qualità”.
• Prossimità
Il CSE “Peter Pan” sceglie di offrire e di operare il proprio servizio formativo ed educativo su uno specifico territorio per vivere un senso di appartenenza alla comunità locale e per testimoniare e proporre “prossimità e vicinanza” proprio ad una fascia di cittadini più fragili e deboli di quella comunità: “dare voce a chi non ha voce”.
• Professionalità
Ogni persona che lavora presso il CSE “Peter Pan”  agisce con serietà e preparazione. L'intervento educativo infatti presuppone un agire professionale a tutela della persona disabile e della sua famiglia.
• Collaborazione
“fare con” al fine di promuovere il benessere della persona disabile e della famiglia è necessario che tutti gli attori del processo educativo (compresi il soggetto e la famiglia) siano in sinergia ed operino ottimizzando risorse e competenze.
• Sensibilizzazione e costruzione civile
Favorire e sviluppare le relazioni tra soggetti con esperienze e responsabilità differenti (volontari,operatori,cittadini,istituzioni) per valorizzare la comunità locale nelle sue potenzialità solidaristiche e nelle sue risorse e per favorire la costruzione di un tessuto sociale partecipato e corresponsabile.

FINALITÀ

Le finalità dei servizi rispettano le seguenti linee guida che rispecchiano quanto indicato dalla Regione Lombardia per i Centri Socio Educativi:
• Accompagnamento alla crescita globale dell'individuo, all’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio essere, alla scoperta dei propri bisogni e desideri e ad un maggior realismo;
• Sensibilizzazione come capacità di pensare a sé in quanto persone proiettate in un futuro del quale sono protagoniste;
• In-formazione come aumento delle conoscenze legate alla cultura: come patrimonio di sapere comune e attuale;
• Addestramento inteso come aumento del sapere e delle abilità utili al fare, per favorire l'acquisizione pratica e teorica di base in vari settori;
• Supervisione pensata come supporto e aiuto alla persona nella lettura e nell’acquisizione di consapevolezza dei cambiamenti che stanno avvenendo in lei attraverso il suo processo formativo;
o Tras-formazione come capacità del Servizio di osservare e monitorare i cambiamenti attesi e i risultati ottenuti;
o Integrazione sociale come opportunità di essere con gli altri in situazioni di vita reale attraverso l’utilizzo mirato delle risorse del territorio.
o Diminuzione della dipendenza del disabile dal Servizio finalizzata all’acquisizione nella vita di un proprio ruolo adulto e al corretto utilizzo delle risorse presenti sul territorio.
o Sensibilizzazione della comunità al fine di renderla più consapevole e disponibile all’attenzione e all’accoglienza delle persone in stato di bisogno.
Nello specifico il Centro Socio Educativo “Peter Pan” (servizio riconosciuto nella sua importanza sociale ed educativa dalla normativa regionale DgR n.7/20763 del 2005) si prefigge le seguenti finalità:
• garantire alla persona con disabilità, fin dall’ infanzia , l’opportunità di accedere a servizi educativi che siano di supporto nella crescita e nell’apprendimento di tutte quelle capacità e competenze utili ad avere un Progetto di Vita dignitoso e rispettoso dei diritti umani e civili
• sostenere la famiglia nel ruolo genitoriale, di cura e di promozione del proprio familiare
• implementare in una comunità locale un servizio educativo che si integri con le altre unità di offerta della Val Brembana,  (e altri territori limitrofi) valorizzandone lo sguardo pedagogico e di cura.

DEFINIZIONE

Il CSE “Peter Pan” è un servizio educativo , riconosciuto dalla Regione Lombardia, che ha come finalità generale la promozione di interventi educativi e di animazione che favoriscano nella persona presa in carico il raggiungimento di un’autonomia personale e sociale globale, un rinforzo delle capacità cognitive, relazionali, sociali, un’acquisizione ove possibile di una mentalità lavorativa.
E’ un servizio caratterizzato da percorsi educativi personalizzati ed attività finalizzate a promuovere il benessere psico-fisico del soggetto, a sostenere percorsi di socializzazione e di inclusione nel proprio contesto di vita .
Al centro di ogni intervento viene posto il PROGETTO DI VITA di ogni persona accolta.
Nel percorso educativo proposto, la famiglia dell’utente gioca un ruolo determinante; per questo ad essa viene prestata particolare attenzione e, nel bisogno, viene sostenuta.
Le parole chiave utilizzate nella realizzazione del servizio sono:
- Autonomia, cioè la possibilità di sviluppare le proprie capacità, di operare con il miglior grado possibile di autosufficienza, a partire dapprima da contesti protetti per arrivare poi a situazioni meno tutelate;
- Apprendimento, cioè la possibilità per gli utenti di acquisire strumenti cognitivi e di comportamento utili ad un futuro di emancipazione sociale e professionale;
- Integrazione sociale, per rendere i partecipanti soggetti attivi e non passivi della loro vita, nella famiglia e nei contesti di vita;
Il Centro Socio Educativo assolve ai seguenti compiti, articolati per ogni utente, in un Progetto Educativo Individualizzato (PEI):
- Attuazione di interventi educativo-formativi sulla base di una progettazione complessiva, flessibile ed aderente alle caratteristiche specifiche delle persone in carico, per le quali sono predisposti dei programmi individualizzati;
- Realizzazione di attività educative che permettano di sperimentare, in diversi contesti, le potenzialità degli utenti, da orientare verso traguardi di autonomia e di integrazione.

A chi è rivolto?
Il CSE “Peter Pan” è rivolto a persone disabili con età maggiore di 18 anni con una fragilità non riconducibile al servizio socio-sanitario.
Il servizio è personalizzato in quanto per ogni persona accolta presso il CSE “Peter Pan”viene sviluppato e redatto un progetto educativo personalizzato (PEI)
Gli obiettivi che vengono individuati nel PEI riguardano attività formative e socio educative.
La personalizzazione interessa anche l’orario di ingresso e di uscita durante la settimana.

Che cosa offre?
Il Centro Socio Educativo, basandosi su percorsi educativi individualizzati, risponde a requisiti di flessibilità che consentano ad ogni persona accolta di raggiungere il maggior grado di autonomia, di benessere psico-fisico e di inclusione sociale. Il servizio prevede la partecipazione attiva della persona accolta, anche se minore, e il coinvolgimento della famiglia nelle scelte educative stabilite nel progetto individualizzato.  Il CSE “Peter Pan”prevede moduli di intervento con caratteristiche di presa in carico, intensità educativa e tempi di realizzazione differenti in relazione ai bisogni, all’età , al profilo diagnostico e funzionale, agli obiettivi individuati e condivisi.

Aree di intervento del Servizio
- Area Autonomie-Comprende attività finalizzate all’acquisizione di autonomie di tipo operativo quali:essere in grado di spostarsi da soli sul territorio, effettuare acquisti, avere cura dei propri effetti personali e della propria persona, tenere in ordine e saper organizzare i propri spazi e i propri materiali, saper svolgere le principali mansioni domestiche,sapersi adeguare a tempi limitati e determinati dal gruppo.

- Area Emotivo-Relazionale-Comprende attività che mirano a supportare, mediante attività motorie, espressive, ricreative e spazi di riflessione guidati, il processo di crescita e di maturazione affettiva e psicologica del soggetto in relazione alla sfera emotiva e alla capacità di adattamento nei diversi contesti di vita.

- Area Occupazionale-Il lavoro educativo relativo a quest’ambito viene promosso attraverso attività centrate sul “fare”. I diversi laboratori manuali ed espressivi sviluppano le abilità operative, le capacità cognitive, le attitudini di ogni soggetto con il fine ultimo di valutare possibilità e potenzialità correlate all’acquisizione di una mentalità lavorativa.

Metodologia di lavoro

1) L'UTENTE

Segnalazione ed invio
La segnalazione e l’invio di un utente al servizio CSE avviene prevalentemente dai Servizi Sociali di base territoriali, dalla NPI, da altri servizi che appartengono alla Scuola o alla Formazione Professionale. La famiglia può direttamente richiedere un inserimento in qualità di tutore genitoriale, ma verrà comunque accompagnata affinchè vi sia comunque il coinvolgimento dei Servizi sociali di residenza.

Valutazione d'ingresso (in caso di nuovi inserimenti)
Al momento della presa in carico di un nuovo soggetto, il coordinatore del servizio incontra la persona e/o il servizio che ha presentato la richiesta di ammissione; se richiesto o necessario il colloquio è alla presenza dei genitori, dei familiari o degli amministratori di sostegno . Se minore il colloquio è sempre alla presenza dei genitori e/o tutori . Nel primo colloquio vengono raccolte le informazioni utili per conoscere il soggetto e la sua rete familiare e sociale oltre ad acquisire i dati inerenti al percorso pregresso del nuovo utente.
Successivamente il Coordinatore comunica la modalità di presa in carico provvisoria (2 mesi di osservazione); durante questo primo periodo di inserimento nelle attività, il soggetto viene osservato dall’equipe affinché si giunga alla stesura di una valutazione di ingresso che verte sulle principali aree di funzionamento (area socio-relazionale, autonomie, occupazionale). Nel caso in cui tale valutazione identifichi una compatibilità con il servizio, l’utente viene preso in carico con una modalità definitiva che comprende tempi e programmazione settimanale delle attività. In caso di non idoneità l’equipe stende una relazione motivante la non accoglienza e la invia al Servizio Sociale di appartenenza , che si prenderà in carico l’utente e la famiglia per un nuovo orientamento.

Dimissione
La dimissione dal servizio CSE viene condivisa tra utente,famiglia , equipe e Servizio Sociale a seguito di una valutazione del percorso e del progetto educativo individualizzato.

Gli interventi educativi
I percorsi vengono progettati tenendo all’attenzione le caratteristiche specifiche presenti in ciascun soggetto. Ogni attività prevede la stesura di una programmazione a inizio anno che tenga conto del gruppo di partecipanti, sulla base del quale vengono formulati gli obbiettivi, le modalità d’intervento e la strutturazione dell’attività stessa; è previsto altresì un momento di verifica finale, atta a comprendere potenzialità, criticità e possibili ottimizzazioni per il futuro.
In particolare, i percorsi possono essere realizzati attraverso attività in forma di:
laboratorio, intervento individualizzato, lavori di gruppo e tirocini socializzanti.
LABORATORI: La caratteristica dei laboratori è quella di proporre differenti attività manuali, espressive, socializzanti o di intraprendere percorsi di apprendimento costituendo un gruppo di persone (da 3 a 6 a seconda della finalità) che presenta al suo interno bisogni educativi affini; la scelta di inserire un utente in laboratorio è determinata, oltre che dalle esigenze formative simili ai compagni, dal beneficio stesso derivante dal contesto gruppale.
Nello specifico all’interno del Servizio sono presenti molteplici laboratori didattico-formativi, tali da permettere il raggiungimento degli obiettivi previsti dai progetti educativi individualizzati.
In particolare alcuni di questi sono:
• Laboratorio Ergoterapico (con particolare riferimento cura degli animali, piccoli assemblaggi, cura dell’orto, ecc.)
• Laboratorio Informatica;
• Laboratorio Redazione Giornalino;
• Laboratori Creativo-Espressivi:
- Ceramica
- Pittura
- Legno
- Teatrale
- Di musica
• Laboratori di Autonomie Sociali:
- Attività sviluppo/mantenimento logico-cognitivo
- Spazio Parola
- spazio emozionale
- economia/autonomia domestica
- attività Acquisiti
- Laboratorio Cucina;
- Laboratorio auto aiuto (progetto spesa, compagnia vicinato)
- Laboratorio uscite (CAI, Pesca, iniziative ricreative territorio, ecc.)
• Laboratori di Attività Motorie (riferimento progetto collaborazione palestra SEVEN)
o esercizi coordinamento, equilibrio, resistenza
o attività podistica
o rilassamento

 Le attività complementari nel Cse
Per Attività Complementari si intendono tutte le attività educativo/formative, strutturate e non, svolte in orario di Servizio, sul territorio. Nascono dall’esigenza di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite all’interno dei vari laboratori e permettono di coniugare la socializzazione e l’integrazione sociale con momenti di apprendimento e verifica degli obiettivi raggiunti o da raggiungere.
Le attività sono svolte prevalentemente sia nei differenti spazi della sede operativa a seconda delle esigenze specifiche e delle attrezzature richieste sia sul territorio.

L’inserimento dei singoli utenti nelle varie attività viene valutato dall’equipe e condiviso con la famiglia. Il calendario delle attività viene consegnato all’inizio dell’anno sociale.
Coerentemente con il principio di flessibilità, finalizzato a creare quanto più possibile un percorso ad hoc sull’utente, sono possibili cambiamenti di attività in itinere, qualora vengano ritenuti utili dall’equipe educativa e previa comunicazione alla famiglia.

TIROCINI: Possono essere attivati tirocini socializzanti o di tipo socio-occupazionale presso strutture idonee del territorio . Laddove si ritenga utile, l’utente tirocinante può essere inizialmente affiancato da un educatore di riferimento e monitorato durante la fase di inserimento, che può variare da qualche giorno a diverse settimane a seconda dei casi.

INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI: Gli obbiettivi educativi vengono perseguiti anche attraverso momenti d’ascolto privilegiati tra educatore e utente o contesti di apprendimento personalizzato ; lo scopo è quello di far sì che il soggetto possa essere rinforzato nelle sue capacità e motivato all’apprendimento mediante un intervento specifico.

TEMPO LIBERO: agli utenti inseriti nel Servizio vengono proposte attività di tempo libero promosse dell’Associazione “IPSEA”, sia da altre agenzie presenti nel territorio di appartenenza . Gli educatori curano , ove sia necessario, l’inserimento e il passaggio di informazioni utili alla conoscenza degli utenti. Rimane di competenza dello staff educativo proporre altre iniziative presenti sul territorio di appartenenza del servizio e finalizzate ad integrare le attività presente nel progetto educativo individualizzato

2) LA FAMIGLIA
Il coinvolgimento della famiglia gioca un ruolo cruciale nel determinare una buona riuscita del percorso; elementi essenziali sono infatti la coerenza e la sinergia tra gli interventi, dentro e fuori il contesto familiare. Il referente terrà un filo diretto con la famiglia, dando disponibilità attraverso colloqui (su richiesta) e convocando di persona o telefonicamente. La famiglia ogni qualvolta si verifichino episodi significativi nel percorso del figlio o nel caso in cui egli stia attraversando periodi particolarmente critici o importanti può richiedere un momento di confronto.
Sono inoltre previsti, su richiesta dell’equipe o dei familiari stessi, colloqui con figure specialistiche (ass. sociale, psicologa) a sostegno e cura del ruolo educativo genitoriale o semplicemente per offrire una consulenza specifica sui diritti del proprio figlio con disabilità.

Progetto Educativo Individuale (PEI)
Al momento della presa in carico definitiva l’équipe educativa identifica le esigenze formative presentate da ogni utente; questa definizione costituisce la fase preliminare alla costruzione del Progetto Educativo Individualizzato (PEI), nel quale vengono stabiliti gli interventi da realizzare.
L’individuazione delle attività in cui inserire l’utente avviene quindi in considerazione della specifica situazione dell’individuo.  Una volta redatto il PEI, il documento viene presentato e condiviso con l’utente e i suoi familiari e con i tecnici dei Servizi Sociali Territoriali.
Il progetto viene poi monitorato in itinere e verificato nei tempi necessari; generalmente dopo la presentazione e la condivisione del progetto personalizzato sono previsti nell’arco dell’anno un incontro di verifica intermedia ed un incontro di verifica finale
Al bisogno o su specifica richiesta sono possibili altri momenti di confronto.

Doveri della Famiglia
Alla famiglia è richiesto di condividere il percorso educativo del proprio figlio attraverso:
• la condivisione e la sottoscrizione del PEI
• la partecipazione agli incontri con le figure educative
• la partecipazione alle riunioni con Servizi Sociali e/o specialisti
Si ritiene importante che la famiglia, nel rispetto del lavoro svolto dalla equipe educativa si attenga al regolamento generale del CSE, comunichi per tempo eventuali ritardi o assenze del proprio figlio , partecipi alle proposte di formazione e di vita associativa proposte durante l’anno.

Comunicazione con la famiglia
Oltre ai colloqui inerenti il Progetto Educativo Individualizzato, in caso di richiesta da parte della famiglia, o di necessità individuata dall’equipe del servizio, è possibile organizzare ulteriori incontri tra educatori e famiglia. Tale possibilità è particolarmente utile nel caso di nuovi ingressi o di utenti in carico anche ad altri servizi.
Per comunicazioni di minore entità, compresi cambiamenti di orari e attività o chiusure non preventivate, si procede con avviso scritto consegnato all’utente con qualche giorno di anticipo o, nei casi più urgenti, con telefonata ai familiari.
C’è la possibilità di utilizzare un quaderno personalizzato per utente come tramite comunicativo tra educatori e famiglia.

COSTI

I costi degli interventi variano in base ai progetti che possono configurarsi in relazione all’intensità di frequenza, in due fasce A e B:
• Fascia A “Tempo pieno” (5 giorni a settimana-dalle ore 9.00 alle ore 17.00-per 40 ore settimanali)
• Fascia B “Tempo parziale” (am- 9/12; pm 14/17- personalizzata e definita al momento dell’inserimento o in sede di revisione del progetto; è possibile nei casi in cui è condizione indispensabile per la buona riuscita del percorso educativo-formativo)
- La retta giornaliera per la frequenza FASCIA A ammonta a 50,00 Euro + I.V.A. al 4%
- La retta giornaliera per la frequenza FASCIA B ammonta a 22,00 Euro + I.V.A. al 4%
- Il buono mensa ha un costo giornaliero di Euro 6,00
- Il costo del pranzo durante uscita è di Euro 8,00

SEDE

Il CSE “Peter Pan” è ubicato a Botta di Sedrina in Via Veneto,9.

Calendario di apertura e giornata tipo
Il servizio CSE è aperto è aperto dal lunedì al venerdì per una media di 8 ore giornaliere e per 47 settimane all’anno. Le attività si svolgono prevalentemente in fascia mattutina e/o pomeridiana.
La persona che frequenta il Cse ha la possibilità di prendere parte, in modo organizzato e a seconda del proprio Progetto Educativo, a tutte le attività previste all’interno del Servizio.

Giornata tipo:
09.00 – 09.30: accoglienza in grande gruppo e momento di condivisione relazionale
09.30 - 10.45: attività
10.45 - 11.00: merenda
11.00 - 12.00: attività
12.00 - 12.30: igiene personale, preparazione per pranzo
12.30 - 13.30 pranzo
13.30 - 14.00: igiene personale e riordino mensa
14.00 – 16.00: attività
16.00 - 16.30: merenda
16.30-17.00: igiene personale, preparazione per rientro

Nel corso della giornata tipo sono presenti momenti strutturati di attività educativo-formative e momenti destrutturati di svago e socializzazione tra utenti operatori e volontari. Festività e periodi di chiusura vengono comunicati alle famiglie tramite avviso scritto all’inizio dell’anno, in occasione del quale viene anche consegnato il calendario con le attività di ciascun utente. Qualsiasi altra eventuale variazione al calendario viene comunicata tramite avviso scritto, almeno una settimana prima dalla data prevista.

Figure professionali operanti nel Servizio
L’equipe è composta da:
- Referente /Coordinatore con formazione specifica ed esperienza in servizi per disabili
-Educatori professionali con titolo specifico e/o almeno 2 anni di esperienza all’interno di servizi per disabili.
-ASA - OSS
-Uno specialista supervisore (quando necessario).
-L’eventuale coinvolgimento di altre e/o diverse figure professionali (specialisti in arti espressive, maestri d’arte, ecc) viene stabilito ogni anno in relazione alla programmazione generale del servizio.
L’equipe educativa si incontra 1 volta al mese, per 2 ore, per condividere informazioni sulle attività e il percorso degli utenti e affrontare le eventuali difficoltà connesse. Gli educatori partecipano ad un incontro di supervisione pedagogica (su richiesta), volto a monitorare e ottimizzare le dinamiche relazionali interne all’equipe e tra equipe educativa e utenti.

Integrazione con i servizi presenti sul territorio
Nel caso altri servizi o figure professionali siano coinvolti nella gestione dell’utente, l’equipe prende contatti ed eventualmente organizza uno o più incontri per condividere/ coordinare gli interventi o raccogliere informazioni pertinenti (scuola, altri sevizi educativi, neuropsichiatra, ecc.).
A seguito della valutazione dell’equipe educativa possono essere attivati tirocini socializzanti e/o occupazionali. Attualmente si predilige l’attivazione di tirocini e/o esperienze socializzanti sul territorio di radicamento del Servizio o di appartenenza dell’utente al fine di poter monitorare con maggiore tempestività ed efficacia i percorsi.

Servizi di supporto: mensa e trasporto
La consumazione del pasto è svolta prevalentemente all’interno della sede operativa mediante l’utilizzo di un servizio di catering in convenzione; non si esclude la possibilità di utilizzare le strutture di ristorazione presenti sul territorio . Il pasto comprende un primo, un secondo, e un contorno di verdura.
In caso di particolare attenzioni sull’alimentazione la famiglia è tenuta a comunicare eventuali necessità con il supporto di un certificato che attesti eventuali allergie o diete specifiche. La partecipazione al pranzo è determinata dal calendario individuale delle attività di ogni soggetto in carico Su richiesta è possibile utilizzare il servizio trasporto messo a disposizione del Centro tramite proprio mezzo allestito ( pulmino).

Locali ed attrezzature
Il Centro ha rispettato la normativa vigente nella distribuzione degli spazi che tengono conto della potenziale capacità ricettiva.
In particolare sono state curati sia l’arredamento sia la distribuzione delle differenti attrezzature con lo scopo di rendere gli spazi polifunzionali.

Pulizia dei locali
La pulizia del Centro è affidata a personale ausiliario regolarmente assunto dalla Cooperativa.
Agli operatori ed agli utenti viene lasciato il riordino degli spazi di attività come contesto di attività educativa e di rispettosa convivenza.

Verifica della qualità e tutela dell’utenza
Il CSE “Peter Pan”si impegna a mantenere nel tempo una verifica della qualità dell’organizzazione a tutela dell’utenza mediante l’utilizzo di alcuni strumenti quali:
• colloqui con gli utenti;
• colloqui con le famiglie;
• colloqui di valutazione per operatori e volontari;
• incontri periodici di verifica con i servizi invianti
• somministrazione di questionari , che rilevino il grado di soddisfazione degli interventi e l’efficacia e l’efficienza del servizio nella sua globalità.




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